Correva il lontano 27 febbraio 1998 quando...
Editoriale - marzo 2010
di Giancarlo Manfredi
"Non posso lasciar fare questo lavoro a un robot, ci metterebbe una settimana.” (Ron Goulart, Il perfido cyborg)

Ed eccomi qui, da una settimana a spremere le meningi, cercando di farmi venire le parole giuste.
Che, in teoria, quello che state leggendo è un editoriale importante, la commemorazione del dodecennale di questo sito.
Ma di fare bilanci e di stendere cronistorie, oggi proprio non mi va.
Mettiamola così: io vi dico solo che il numero zero di WebTrek Italia è uscito proprio il 27 febbraio del 1998 e che da allora di strada anzi, di rete ne abbiamo fatta tanta. 20 numeri della fanzine prima, 1.500 articoli pubblicati sul portale poi. E ancora iniziative, concorsi, stand a Roma, Milano, Bari, Fiuggi. Le magliette illustrate e la beneficenza per l’Amref, l’antologia Wakati Ujao, l’Atlante dei pianeti invisibili, i racconti dei nostri bravissimi amici autori, persino trasmissioni in webradio…
Tutto questo a dispetto delle difficoltà, di una “first life” che travolge come l’onda d’urto di una supernova, dell’improvviso deteriorarsi dei cristalli di dilitio che porta allo spegnimento del reattore principale nel bel mezzo del nulla cosmico, delle tempeste ioniche che mandano fuori rotta, degli ammutinamenti dei robot e dei pirati spaziali.
Insomma il viaggio è continuato.
"Perchè viaggiare è avere una stella davanti a sé e una strada da percorrere. Non importa che la stella sia irraggiungibile, l'importante è camminare, farsi possedere dal viaggio. Perchè tutta la vita è un continuo viaggiare. Perchè tutti i viaggi sono una crescita." (anonimo, sul muro della metropolitana)

Questi sono i viaggi dell’astronave… Va bene, stavo scherzando, la vita non è (come) un film di Star Trek.
Ma Star Trek, lo sapete anche voi, può divenire una grande passione se non addirittura una mania.
Fortunatamente di storie da ascoltare (leggere, vedere e raccontare), nella galassia nota con il nome di “Fantascienza”ce ne sono moltissime, perché quindi limitarsi.
A un certo punto dell’avventura, la redazione di WebTrek Italia si è interrogata su quali nuovi obiettivi dirigere la prua.
L’idea di base, osservare i fatti del mondo come se ci trovassimo sul ponte di una ipotetica Enterprise, quella restava sempre valida, ma ci voleva qualcosa di più per non rischiare una rottamazione dell’astronave e un pensionamento anticipato del suo equipaggio.
E così, in questi anni ci siamo fatti guidare dalla girobussola della curiosità personale, dai sensori tarati sulla ricerca di originalità, spesso su rotte periferiche poco redditizie e lontane dai riflettori della notorietà e dell’ufficialità. Siamo rimasti però fedeli al genere amatoriale, una sorta di astronave a conduzione familiare, insomma, sempre pronta ad imbarcare improbabili compagni di viaggio e autostoppisti galattici.
Longevità del sito, qualità e numero delle pubblicazioni, vitalità delle iniziative e quantità di accessi quotidiani hanno dato ragione a questa strategia e, forse contro ogni previsione, la formula scelta ha avuto successo.
"Il successo passato, basato su una verità passata, non è una prova decisiva del successo costante di una verità costante. In realtà, noi non raggiungiamo mai una cosa. Ci limitiamo ad avvicinarci a svariate condizioni. […] Quelli che seguono un sistema prestabilito sono come bruchi in processione. Seguono il capo, seguono sempre il capo, guidati dalla traccia di bava di quello in testa. Ma il capo s'imbatte nella traccia dell'ultimo della fila e voi siete intrappolati. La traccia s'ingrossa sempre più con le vostre secrezioni mentre continuate a percorrere in tondo sempre lo stesso itinerario. E la secrezione è additata quale prova che vi trovate sulla pista.”(Frank Herbert, Creatori di paradisi)

Oggi la pista delle stelle è ancora lontana.
E’ una considerazione personale, certo, ma condivisa da qualsiasi persona abbia un minimo di obiettività.
E non parlo dei progetti futuri della NASA ne, tanto meno, del prossimo film di Star Trek: faccio riferimento a quella serie di episodi giornalieri che è la nostra vita.
Lasciamo dunque perdere i modelli veline/calciatori e l’illusione del migliore dei mondi possibili per affrontare invece la crisi della realtà.
Che sia una vera crisi con risvolti personali, sociali e comunitari, certamente globali lo vediamo ogni giorno di più e nessuno dei lettori di questo portale necessita di sconvolgenti rivelazioni alla X-Files.
Ma la fantascienza, che sembra non aiutare laddove venga considerata solo come evasione, nella sua accezione di metafora e di tentativo d’anticipazione, come laboratorio creativo dove sviluppare realtà alternative, ebbene potrebbe essere l’arma vincente.
Noi qui in redazione ci crediamo fermamente.
E per questo cercheremo di continuare a far viaggiare la nostra astronave, trasmettendo il nostro personalissimo diario di bordo per qualche anno luce ancora.
In tutti i casi: "Buon Compleanno WebTrek Italia!"
“Non sapevo per quanto tempo saremmo stati insieme. Ma chi è che lo sa?” (Blade Runner)