"Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c'è dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e di bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te." (Cormac McCarthy, La strada)
Dalla citazione avrete certamente capito di quale libro vi parleremo oggi...
Curiosi?
Quello che vi segnaliamo infatti e' il libro "The road" di Cormac McCarthy , edito in Italia da Einaudi col titolo "La Strada".Dal romanzo, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa, e' tratto anche un film drammatico-fantascientifico diretto da John Hillcoat e che vede protagonisti Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron e Robert Duvall.
La trama e' semplice: il mondo è stato completamente distrutto da un’apocalisse indescrivibile. Il cielo oramai è offuscato e di colpo tutto è diventato freddo, privo di vita. In pochi sono sopravvissuti e tra questi figurano un padre e suo figlio, che decidono di mettersi in viaggio nella speranza di trovare un po’ di calore ed un accenno di civiltà. In realtà, lungo la strada, i pericoli si nascondono dietro ad ogni angolo mentre, per difendersi, i protagonisti hanno un unica arma, una pistola con "due" proiettili.
Gli amanti della fantascienza possono pensare di aver davanti una storia già sentita, ma tu inizi a leggere e l’autore ti scaraventa in mezzo alla strada, in un gelido inverno nucleare, cenere nell’aria e la morte sopra ogni cosa. Ciò che è successo negli anni del disastro non è dato di sapere, ma non è importante: contano le motivazioni dei protagonisti, il rapporto tra il padre e il figlio, la volontà di sopravvivere.
Viaggi insieme a loro, angustiato dalla fame e dal freddo, dalla necessità di trovare riparo, cibo e calore; sei terrorizzato dall’eventuale incontro con altri sopravvissuti, laddove le regole della civiltà hanno lasciato il passo alla violenza e al cannibalismo. Ti colpiscono i sogni dei due protagonisti, unica macchia di colore nel bianco e nero della narrazione, ma non vedi la speranza (la verde valle dell'eden), anche utopistica, propria di molti romanzi e film del genere “post-apocalittico”.
In questo senso analogie si possono invece trovare con il romanzo “Il signore delle mosche” di William Golding o, al limite, con l'idea di romanzo "On the road" di Jack Keruac.
Non andiamo oltre per non rovinarvi il finale, ma una considerazione dobbiamo farla: fuor di metafora, leggendo “La Strada” siamo costretti a confrontarci su molti dei nostri valori che crediamo primari, ma che in realtà sono piuttosto "fatiscenti", sulla presenza di cose che riteniamo "scontate" e che invece non lo sono affatto, sui rapporti personali odierni basati sull’antagonismo e non sulla solidarietà, così tipici di questa nostra cosiddetto mondo civile. Tutto può cambiare in un attimo: come ci comporteremmo allora?
– Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.
– Per andare dove, amico?
– Non lo so, ma dobbiamo andare.
(Jack Keruac, On the road)