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| Dire rassegna stampa sarebbe troppo... n.59/2010 |

“Visions of Humanity in Cyberculture, Cyberspace and Science Fiction aims to promote the inter- and multi-disciplinary study of all aspects relating to how cyberculture, cyberpunk and science fiction and how significant perspectives can be brought to bear on the nature of what it is to be human and the understanding of what it means for human beings to live in communities.” (Bruce Sterling)
Primo Piano: "Non ero nato quando Armstrong e Aldrin misero piede sulla Luna, quarantuno anni fa. Ma sono cresciuto in un’epoca in cui la conquista dello spazio era ancora qualcosa che alimentava sogni e passioni, un’epoca in cui i bambini volevano fare gli astronauti e nella testa delle persone il futuro era quello lì, quello di ‘2001 Odissea nello spazio’ e della gente che andava e veniva dalla Luna su voli di linea. Scommetto che molti di quei bambini oggi sono scienziati e ingegneri anche per essere cresciuti con quelle immagini nella testa, prima che altre e più cupe ne prendessero il posto e la Luna tornasse a essere solo un sasso abbandonato. Oggi non siamo più bambini e non siamo ingenui. Abbiamo capito, crescendo, che la Luna è una roccia polverosa, e che quell’impresa fu in gran parte un’impresa militare, una prova muscolare (riuscita) per dimostrare la superiorità di un sistema su un altro. Eppure parliamo ancora di quei fatti con la nostalgia di chi si è lasciato dietro l’età dell’oro. Come se avessimo fatto un percorso a ritroso. Come se avessimo dimenticato il segreto del fuoco. Adesso va di moda dire che sulla Luna è inutile tornarci. Di motivi validi ce ne sono mille, e si possono immaginare un’infinità di ottimi progetti scientifici alternativi. Obama ha cancellato i piani di ritorno sul satellite (facendo arrabbiare proprio Armstrong), e ha dato indicazioni di voler puntare all’obiettivo grosso: mandare un equipaggio umano su Marte. Ma è una meta che, allo stato attuale, appare poco realistica, sia per l’investimento economico, che per le formidabili difficoltà tecniche. Inutile farsi troppe illusioni. Se la Luna è fuori portata, figuriamoci Marte.La verità è che il futuro che ci eravamo immaginati non è mai arrivato. Ne è arrivato un altro, non so se migliore o peggiore, in cui ciò che viaggia a velocità folli non sono le navi spaziali ma l’informazione, e in cui possiamo visitare la Luna o Marte dai nostri computer. Eppure, non so che farci: a me, il fatto che sulla Luna non c’è più tornato nessuno, da tanto tempo, mette malinconia." (Amedeo Balbi)
Consigli per l'estate: i classici del FantaCinema d'autore
- Quando i mondi si scontrano (R. Maté, USA 1951) Paramount Home Entertainment
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Postato Giovedì 22 luglio 2010 da kalt |
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