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| FantaNews... n.36/2010 |
 "È dunque l'universo uno, infinito, immobile; una è la possibilità assoluta, uno l'atto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo et ottimo; il quale non deve poter essere compreso; e perciò infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato e per conseguenza immobile; questo non si muove localmente, perché non ha cosa fuor di sé ove si trasporte, atteso che sia il tutto; non si genera perché non è altro essere che lui possa derivare o aspettare, atteso che abbia tutto l'essere; non si corrompe perché non è altra cosa in cui si cange, atteso che lui sia ogni cosa; non può sminuire o crescere, atteso che è infinito, a cui non si può aggiungere, così è da cui non si può sottrarre, per ciò che lo infinito non ha parti proporzionabili."
(Giordano Bruno, De la causa, principio et uno, 1584) Nuovi Pianeti di classe M , una " fuga di notizie" dalla NASA.
A quanto è dato di sapere, nei dati già analizzati dal team del satellite Kepler, ci sarebbero numerosissimi candidati di tipo terrestre: 140 candidati, su un campione di circa 1160 sistemi analizzati. Un dato statisticamente "significativo". Volete saperne di più?
 La
La fonte della news è Dimitar Sasselov, uno dei leader della Missione Kepler che ha annunciato la clamorosa scoperta in un discorso al TED. Una rivelazione importante, dunque anche se l'annuncio ufficiale è previsto per il febbraio 2011 e solo con l’inizio del prossimo anno potremmo quindi avere un’idea concreta di quanti possano essere i pianeti simili alla Terra nella galassia, pianeti non necessariamente abitabili o abitati, ma comunque delle giuste dimensioni. La missione Kepler, un programma di ricerca astronomica sviluppato dalla NASA, ha avuto inizio con il lancio della satellite Kepler da Cape Canaveral il 7 marzo 2009. Grazie ai suoi strumenti, Kepler è sostanzialmente un raffinato " fotometro" piazzato in orbita eliocentrica, in grado di cercare pianeti di piccole dimensioni (di tipo terrestre, insomma) al di fuori dei confini del nostro sistema solare. Quasi tutti i pianeti extrasolari scoperti fino a oggi sono stati identificati tramite l’effetto che la loro presenza induce sul moto della stella ospite. Questa tecnica è, evidentemente, indicata per selezionare solo pianeti di tipo gioviano; la missione Kepler è invece in grado di cogliere la piccolissima diminuzione di luminosità provocata dal passaggio di un pianeta, anche di tipo terrestre, davanti a una stella. Dallo scorso 4 gennaio la NASA aveva annunciato la scoperta di 5 esopianeti con dimensioni che vanno da quelle di Nettuno ad addirittura più grandi di Giove e caratterizzati da temperature dai 2200 ai 3000 gradi Fahrenheit. L'esistenza di pianeti di tipo terrestre è stata da tempo ipotizzata, ma le rivelazioni di Sasselov - e qui parliamo di una stima di 100 milioni di pianeti di tipo terrestre nella sola nostra galassia - rivoluzionano ancora una volta la nostra visione dell'universo.
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Postato Giovedì 29 luglio 2010 da kalt |
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