Dopo quattro episodi di una qualità discreta, eccone due che peggiorano la
media. Il primo in quanto insignificante di per sé, il secondo perché tenta
di dire qualcosa ma annaspa in un mare di punti di vista schizofrenici ed
in stupidate pazzesche.
North Star (Cowboy dello spazio)
Scritto da David A. Goodman
Regia di David Straiton
Voto: 4.5
Share: 2.5
Riassuntino: In un pianeta della Espansione Delfica, l'equipaggio
dell'Enterprise scopre una colonia di umani che vivono praticamente come
nel vecchio West. Un'altra razza di reietti abita lo stesso pianeta.
Il titolo italiano è l'essenza stessa dell'episodio, che non è altro che una
occasione per vestire di cappello, cinturone e fucile i protagonisti.
Le parti più belle, sono i primi piani di Bakula con cappellone, che gli dona
parecchio... :-)
C'è anche un timido tentativo di condire la storia con la problematica dei
reietti, ex rapitori e sfruttatori degli umani come bassa manovalanza, tenuti
a testa bassa e senza diritti. Il tentativo c'è, ma è troppo timido per
trasformarsi in qualcosa di serio e resta accennato, appena visibile dietro
uno zip di pallottola ed una nuvola di fumo sollevata da un carro in corsa.
Tutto questo senza voler calcare troppo la mano sulle incognite che la
puntata lascia senza risposta... da dove vengono gli ex-sfruttatori? Sono
solo quattro gatti sperduti o hanno un pianeta base? Quella se non
sbaglio è una colonia.
Che dire poi degli umani? Si stupiscono anche loro di non avere fatto un
passo avanti dall'epoca in cui li hanno portati lì! Beh, almeno sono
consci della loro idiozia.
Come puntata western (o ispirata al), è la più brutta ed insulsa che ricordi
in tutto il multiverso Trek. E' solo una lunga carrellata degli stereotipi
del genere, tranne quello del vecchio sdentato e scorbutico. C'è la
maestrina buona, lo sceriffo cattivo ma non troppo, il secondo controllore
della legge cattivissimo e crudelissimo, i bambini buonissimi, il saloon,
il duello e la gente colpita che cade dalle balconate e dai tetti.
Tutto qui. Niente di aggiunto e niente di tolto alla narrazione delle puntate
precedenti e sono pronta a scommettere nemmeno di quelle successive. Poco
anche riguardo ai soliti protagonisti, ad eccezione di Reed cui già da
alcune puntate vengono assegnate battute da da militare sì, ma di quelli
col paraocchi e sempre pronti a menar le mani o dal grilletto facile.
Un episodio dimenticabile come lo è stato Rajiin, ed esempio.
Non ricordo altro della puntata, a distanza di pochi giorni... Ultima
ed inutile nota: dubito che gli sceneggiatori intendessero dare un nome
stupido o che suscitasse ilarità beota nello spettatore. Appunto per questo,
avrei tradotto "Scagaran" (la popolazione non umana) in altro modo, che so...
Scaragan. Così, sembra solo il futuro di Kakà.
Similitude (Similitudini)
Scritto da Manny Coto
Regia di LeVar Burton
Voto: 6.0
Share: 2.5
Riassuntino: Quando un incidente lascia Tucker in coma, Phlox propone l'uso di
un vermone alieno in grado di ricreare un Tucker uguale da cui estrarre il
tessuto necessario all'originale, ma che avrà vita di sole due settimane.
E' solo perché ho letto che sta facendo un buon lavoro con la quarta stagione,
che non sparo a zero sul signor Manny Coto e sul copione da lui partorito -
spero con poca fatica, visti i risultati. Peccato anche per LeVar Burton
che male non è come regista, ma del resto nemmeno il Livingston della
puntata precedente è regista scarso.
Anche qui, come in Impulse, si comincia dalla fine e precisamente dal
funerale di quello che ha tutta l'aria di essere il comandate Tucker.
Sappiamo che non è vero, che in una serie con così pochi protagonisti
(sostanzialmente Archer, Reed, T'Pol e Tucker, gli altri sono pallide
sagome sullo sfondo), non può morirne uno, ma le premesse sembrano buone
e quando si ricomincia con la scritta "due settimane prima", ci si prepara
ad assistere ad una puntata interessante.
Sin dalle premesse, i temi in discussione sembrano essere di quelli
sostanziosi: clonazione, vita umana, problemi etici... mancava un
accenno alla fecondazione assistita ed eravamo in tema dei prossimi
referendum. La tradizione di Star Trek nel trattare temi di attualità
o argomenti impegnativi, è di lunghissima data. Anche se le presentazioni
subiscono a volte delle semplificazioni eccessive, sono molto apprezzate
dagli spettatori e riscuotono un largo successo. Uno dei motivi per cui
sono sempre piaciute - se ben fatte - è per l'abitudine di mostrare le
varie sfaccettature di un argomento complesso, suscitare non solo
pensieri, ma dubbi veri e propri che riescano ad indurre ripensamenti
anche solo momentanei su convinzioni consolidate.
Non è facile mettere in piedi un telefilm così e Manny Coto non c'è
riuscito. Del resto, in linea con lo spirito battagliero della quinta serie,
Archer è più uomo di certezze che non di dubbi. E sarebbe niente, se almeno
mantenesse una certa coerenza all'interno dello stesso episodio oppure,
allargando il tiro, all'interno della stessa stagione!
In una puntata tenta di uccidere uno togliendogli l'aria; in
un'altra invece
salva un battere SPAVENTOSAMENTE pericoloso; in questa si esibisce in
molteplici cambi di idee e di atteggiamenti verso Sim.
Quello che discuto non è tanto la decisione di "sacrificarne uno (Sim)
per
salvarne molti (gli umani)": fosse per quello, ci può anche stare.
Certe
situazioni difficili richiedono decisioni difficili.
Discuto la decisione di base creare a proposito una vita in tutto e per
tutto identica a quella di Trip (non una "semplice" clonazione...) per
poterla smontare a pezzettini e riportare al mondo l'originale.
Tentativi di risolvere la situazione critica contingente (la nave che
da
lì a pochi giorni sarebbe stata distrutta), che avrebbe messo in
discussione
la riuscita dell'importantissima missione dell'Enterprise, non sono
stati
tentati, né prima di procedere all'uso del vermone, né dopo!
La posta in gioco è alta? Quello che ci viene detto è che il fine
giustifica OGNI mezzo. Non è molto in spirito Trek, ma non è questo che
mi preoccupa. Mi preoccupa la leggerezza con cui la decisione è stata
presa, nonostante la faccia triste e corrucciata di Phlox. Mi disturba
seriamente il modo in cui viene trattato Sim da Archer, che arriva a dire
"io rivoglio indietro il mio amico", o una roba del genere.
Fra tutte le argomentazioni che avrebbe potuto usare (la Terra, i 7
milioni di morti etc etc), questa è la più cretina in assoluto. Bravo, Coto!
Archer rivuole il suo amico e per tutta la puntata, o fa la paternale
a Sim convincendolo di essere nato come pezzo di ricambio e di essere per
giunta contento di questo, o usa la sua bravura di tecnico, oppure lo
tratta con una certa ingiustificata sufficienza.
La puntata non tratta della clonazione.. in realtà non ho ben capito cosa
volesse trattare se non dei turbamenti di Archer risolti prontamente con un
incresparsi di sopracciglia.
Passiamo ora alle boiate pazzesche, come le definirebbe Fantozzi...
Udite udite, ci sono dei vermoni alieni che, previo impianto del DNA,
riescono a clonare una vita. Questa vita ricreata, non è solo identica
geneticamente ma, mano a mano che cresce, recupera tutte le memorie e le
sensazioni che erano proprie della vita originaria alla stessa età.
Ai tempi di Archer, le memorie e le sensazioni si trasmettono attraverso
i geni. Beato chi ci crede... chiediamolo alla pecora Dolly se si
sentiva come la pecora da cui ha avuto origine, o agli animali domestici
clonati ai nostri giorni soprattutto in alcune cliniche americane, previo
lauto compenso. Le cliniche stesse, nella loro pubblicità, mettono in guardia
i poveri decerebrati (opinione personale) padroni delle bestiole morte
che l'animale finale, pur identico o quasi all'originale, sviluppa un
proprio carattere e non è che riconosce il padrone appena apre gli occhi...
Questa boiata oscura tutte le altre e non vale la pena aggiungere altro.
I momenti felici dell'episodio sono legati alla recitazione e ad alcuni
sviluppi interessanti della storia Trip-T'Pol.
Il momento che più mi ha emozionato, per il pathos, la tensione e la
delicatezza che sottintendeva, è quando Archer mostra a Sim, piccolo ma
non più piccolissimo, il corpo di Tucker tenuto in vita dalle macchine.
Il bimbo che interpreta Sim è bravissimo a trasmettere le
emozioni del caso che colpiscono allo stomaco perchè sono l'inizio della
sua presa di coscienza.
A me - che sono a livello base nella conoscenza dell'emotività e della
sessualità dei Vulcaniani - è piaciuto molto l'evolversi dell'emotività
fra un Sim che cresce troppo in fretta per combaciare alla fine con
il Trip che conosciamo (solo più triste perchè sa di campare due settimane
e sa che lo vogliono addirittura fare fuori prima!) e T'Pol. Bravi
entrambi.
Alcune note sparse:
- si cita il "primo conclave Rissaliano" (la razza che vive nel mondo natale
della larva clonante). Si poteva trattare l'argomento senza tirare
in ballo la religione, anche se solo di striscio.
- la larva clonante è UNA MOZZARELLA! Riguardare la scena per credere...
- perché chiamare Sim qualcuno che saprà praticamente da subito di chiamarsi
Charles Tucker III? Per farlo sentire ancora più inadeguato e spendibile???
Sim E' Tucker, anzi di più perché ha corpo e mente e memoria di Trip ed
in aggiunta ha anche le (invero poche) memorie di Sim